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La vera piadina Romagnola


Cesenatico è terra di divertimento, benessere, cultura, tradizioni ma soprattutto di buona tavola!

La piadina Romagnola è la più classica delle specialità romagnole, utilizzata per accompagnare le pietanze o utilizzata sola o farcita, con un’infinità di alimenti. Con la piadina romagnola è possibile esprimere al meglio la propria creatività nella cucina; è sempre in grado di soddisfare ogni gusto, in vari momenti della giornata, possibilmente esaltandola anche con un ottimo bicchiere di vino Sangiovese, il vino rosso tipico della Romagna.

In particolare è buona la piadina che si mangia a Cesenatico, una meta interessante, non solo per la piadina. È una località perfetta per le famiglie con bambini che desiderano aria buona, relax e tanto mare. Il suo clima è mite anche non d’estate, gli abitanti sono gentili e si mangia in modo squisito ovunque.

La vera ricetta della piadina romagnola!

La ricetta speciale, forse la più caratteristica della Romagna, è quella di Artusi, ed è una rivelazione vera e propria: occorrono solo 5 minuti per prepararla e 1 minuto per cuocerla.

Gli ingredienti sono pochi e molto semplici: 250 grammi di acqua (o latte), 500 grammi di farina, 50 grammi di strutto oppure 3 cucchiai d’olio d`oliva e mezzo cucchiaino di bicarbonato. Tutto qui!

Il procedimento è altrettanto semplice: bisogna versare in una ciotola la farina con il bicarbonato, quindi unire lo strutto (o l`olio) con l`acqua tiepida (o il latte tiepido), oltre a un po’ di sale. Ora occorre mettere a poco a poco l`acqua con strutto e sale, fino a ottenere un impasto piuttosto sodo e consistente, ma liscio e lavorabile. Alla fine bisogna impastare per circa dieci minuti e mettere l’impasto a riposare per mezz`ora in frigorifero.

A questo punto bisogna dividere l`impasto in cinque palline e stenderle con un mattarello, per formare dischi spessi di 2-3 millimetri. Poi far scaldare la padella antiaderente e far cuocere le piadine, a fuoco vivo, da ambedue i lati. È meglio se si ha la pentola di terracotta, o il tradizionale "testo".  Bisogna far cuocere ogni piadina un minuto circa per lato e bucherellare con una forchetta la sua superficie. Dopo aver tolto la piadina dal fuoco, è consigliabile servirla subito, a tasca oppure piegata a metà, sempre con un abbondante ripieno. Se invece non si mangia subito la si può conservare in frigorifero a una temperatura di circa 4°c.

In Romagna la piadina la si farcisce in svariati modi: i ripieni più classici sono prosciutto crudo, rucola e squacquerone (formaggio morbido e cremoso romagnole simile allo stracchino), pomodoro e mozzarella, erberette di campagna, prosciutto cotto e mozzarella, patate e salsiccia, salsiccia e cipolla stufata oppure in versione dolce con nutella.

 

La migliore piadina quindi si mangia a Cesenatico: qui tutto è particolarmente gustoso e, la cosa più importante, è che sono piadine artigianali fatte esclusivamente a mano. Inoltre a Cesenatico si vive la vera esperienza della buona Romagnola che vanta molti altri piatti tradizionali.

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